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Nucleare, Effetto serra, Ecoballe e Terrorismo mediatico

Qualche giorno fa mi sono imbattuto, leggendo Il Fatto Quotidiano online, in un articolo dedicato a Fukushima http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/30/ma-giappone-e-radioattivo/611154/#disqus_thread, nel quale si paventa in Giappone una situazione catastrofica, nella quale i coristi della Scala di Milano, ingaggiati per una serie di concerti, hanno abbandonato il Giappone per paura delle radiazioni.
Lo stesso giornalista ha pubblicato un articolo, sempre sui pericoli del nucleare,http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/01/nucleare-se-in-corea-del-sud-le-centrali-usano-pezzi-di-ricambio-taroccati/613252/, nel quale si parla del governo coreano che ha fatto fermare 4 centrali nucleari per poter effettuare controlli per il sospetto che le suddette centrali abbiano utilizzato ricambi non originali e quindi mettendo a rischio la sicurezza delle suddette centrali.
Ma anche sul clima non si risparmiano articoli minatori http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/24/cambiamenti-climatici-a-qualcuno-piace-caldo/604191/ nel quale si spiega, contro ogni evidenza dei fatti, come la Terra si sia riscaldando e che gli attuali episodi di freddo fuori stagione siano causati proprio dall’effetto serra.
É singolare notare come certi articoli sensazionalistici e fatti apposta per suscitare paure e sensi di colpa nell’opinione pubblica, non siano scritti da fisici e chimici nucleari, fisici e chimici del clima, esperti climatologi e scenziati ad alto livello, bensí da giornalisti piú o meno ideologizzati, politologi piú o meno schierati, yamatologi (come nel caso degli articoli sul nucleare) esperti di energie alternative (e quindi per nulla disinteressati alla questione) e cosí via. Ma non viene in mente a qualcuno che la diretta quanto sospetta vicinanza dei due temi non sia una mossa strategica studiata a tavolino per condizionare le politiche energetiche e industriali nei paesi occidentali o comunque industrializzati? come si fa a non vedere una precisa regia celata (nemmeno troppo accuratamente) dietro il catastrofismo che ogni giorno ci viene ammorbato a piene mani?
Per fortuna, nell’era di internet, ognuno ha la possibilitá di informarsi leggendo tra le piú disparate fonti e trarne le proprie considerazioni senza farsi obnubilare la testa da tesi precostituite e lasciarsi fregare dai rumors, come fa qualcuno, scatenati ad arte proprio da queste tesi, scientificamente diffuse per ottenere il massimo “danno”nell’opinione pubblica, e a costo zero.
Infatti molti lettori e commentatori del Fatto, nonostante politicamente piuttosto schierati in una ben determinata direzione, hanno letteralmente massacrato gli articoli che ho menzionato, proponendo controprove e link di articoli anche in lingua inglese, totalmente agli antipodi rispetto a quelli proposti nel Fatto. un mio commento, nel quale dicevo dei danni che il terrorismo antinucleare ha provocato in Italia, é stato premiato da ben 30 “ilike”risultando il secondo piú quotato nella discussione relativa a quell’articolo (quello su Fukushima). Non voglio sbilanciarmi con l’ottimismo, ma qualcosa forse sta cambiando!